Ci hanno insegnato a essere forti, molto meno a lasciarci aiutare. “Noi uomini forti” nasce da tutto quello che può nascondersi dietro un semplice “tutto bene”.
Trasformare un’emozione in musica non significa necessariamente sedersi e decidere di raccontare qualcosa che fa male. Almeno per me non funziona così. Ci sono esperienze che riesco a lasciare andare quasi subito. Altre, invece, continuano a tornare senza essere invitate. Una frase. Un posto. Un gesto apparentemente insignificante. Una cosa che avrei voluto dire e…
Ci sono crepe che non spariscono. Cambia soltanto il modo in cui impariamo a guardarle. “Perfetta Imperfezione” racconta proprio questo: smettere di aspettare una versione perfetta di noi per sentirci abbastanza.
Il colpo è arrivato. Sei a terra. Il conteggio è iniziato. “10 Secondi” racconta il momento in cui non sai ancora se ti rialzerai, ma devi decidere se provarci.
Ci sono sorrisi che raccontano come stiamo e altri che servono proprio a nasconderlo. “Il sorriso del clown” parla della distanza tra ciò che mostriamo agli altri e ciò che rimane quando lo spettacolo finisce.