Il logo In3ccioSonoro è cambiato.

Ci sono simboli che si progettano. Altri, invece, si scoprono.

Se segui questo progetto da un po’, probabilmente te ne sei già accorto.

Potrei raccontarti che questo cambiamento nasce da una scelta grafica.

Sarebbe una risposta credibile.

Ma non sarebbe quella vera.

La verità è che non stavo cercando un nuovo logo. Cercavo qualcosa che riuscisse a raccontare le stesse emozioni che provo a mettere dentro ogni canzone.


Da bambini immaginiamo la vita come una strada.

Una strada dritta, senza curve, dove tutto sembra già scritto.

Poi cresciamo.

E scopriamo che la vita assomiglia molto di più a un vetro.

All’inizio è perfetto.

Poi arriva una parola.

Una perdita.

Un incontro.

Una scelta.

Un addio.

Una nascita.

Una telefonata che continueremo a rimandare.

Ed è lì che compare la prima crepa.

Quasi invisibile.

Eppure, da quel momento, niente è più come prima.


Ripensando alle canzoni che ho scritto, mi sono accorto di una cosa.

Sono nate tutte nello stesso istante.

Non nel momento più felice.

Nemmeno in quello più doloroso.

Sono nate quando qualcosa è cambiato.

Quando una certezza ha smesso di esserlo.

Quando una persona è entrata nella mia vita.

O quando ne è uscita.

Ogni canzone è nata da una crepa diversa.

Molte delle mie canzoni sono nate così.

Da quella stessa crepa sono nate anche storie come Modalità Bozza, dove non racconto quello che abbiamo vissuto, ma tutto quello che avremmo potuto vivere.


Quando è arrivato il momento di creare il logo In3ccioSonoro, il mio primo istinto è stato quello di cercare un simbolo che parlasse di musica.

Una nota.

Un microfono.

Un’onda sonora.

Perfino il numero tre.

Erano tutte idee sensate.

Ma nessuna parlava davvero di quello che è In3ccioSonoro.

Perché In3ccioSonoro non racconta la musica.

Racconta le persone.

La musica è soltanto il linguaggio che ho scelto per farlo.


Racconta quel silenzio che resta dopo una telefonata.

Quel minuto in più passato in macchina prima di scendere.

Una fotografia che non riesci a buttare.

L’ultima volta che hai visto qualcuno senza sapere che sarebbe stata davvero l’ultima.

Quelle piccole cose che sembrano normali…

…finché non ti cambiano la vita.


A quel punto ho smesso di cercare un logo.

Ho iniziato a cercare un simbolo.

Qualcosa che non fosse perfetto.

Qualcosa che fosse vero.

Ho riempito fogli di schizzi.

Li ho cancellati.

Li ho rifatti.

Finché, quasi senza accorgermene, è comparsa una crepa.

Irregolare.

Sottile.

Imperfetta.

Era l’unica che non stava cercando di sembrare qualcos’altro.

Era semplicemente sé stessa.


Poi è successa una cosa che non avevo previsto.

Guardandola meglio, mi sono accorto che quella crepa disegnava anche un 3.

Non l’avevo progettato.

Non era quello che stavo cercando.

Era semplicemente lì.

Come succede con tante cose importanti della vita.

Non le costruisci.

Le riconosci.

Ed è stato in quel momento che ho capito di aver trovato il logo In3ccioSonoro.


Forse, mentre stai leggendo queste righe, anche tu stai pensando a una crepa.

Non quella che si vede.

Quella che porti dentro.

Una persona che avresti voluto chiamare.

Un’occasione lasciata andare.

Un amore che credevi eterno.

Una scelta che ancora oggi ti domandi come sarebbe andata.

Ne abbiamo tutti almeno una.

La differenza è che molti cercano di nasconderla.

Io ho deciso di trasformarla nel simbolo di questo progetto.


Da oggi il logo In3ccioSonoro accompagnerà ogni canzone.

Ogni copertina.

Ogni articolo.

Ogni nota.

Non per ricordare chi sono io.

Ma per ricordare che nessuno diventa la persona che è senza attraversare qualche crepa.

Forse è proprio lì che iniziano le storie che meritano di essere raccontate.


Quando guarderai il logo In3ccioSonoro, magari vedrai soltanto una linea spezzata.

Qualcun altro noterà un numero 3.

Io continuerò a vedere una crepa.

Perché è proprio da lì che sono nate tutte le canzoni che ho scritto.

E spero che, un giorno, guardando quel simbolo, anche tu possa ricordarti che le crepe non sono sempre il punto in cui qualcosa si rompe.

A volte sono il punto esatto da cui entra la luce.


Non è un logo.

È il punto esatto in cui le mie canzoni hanno iniziato a esistere.

Marco – In3ccioSonoro


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