La responsabilità emotiva nel mondo musicale di In3ccioSonoro è uno di quei temi che tornano spesso in modi diversi. Forse perché oggi sembra una delle cose che mancano di più nelle relazioni
Viviamo in un tempo pieno di connessioni veloci, emozioni intense e persone che entrano facilmente nella vita degli altri.
Molto più difficile, invece, sembra diventato restarci davvero.
Penso a quanto sia diventato facile entrare nella vita di qualcuno.
E a quanto invece sembri diventato difficile restarci davvero.
Viviamo in un tempo pieno di connessioni veloci.
Messaggi continui.
Presenze improvvise.
Intimità che nascono in pochi giorni come se certe persone si conoscessero da sempre.
E a volte è tutto vero.
Le emozioni esistono davvero.
Non credo che la maggior parte delle persone finga.
Credo però che molte persone facciano fatica a sostenere ciò che provano quando quelle emozioni iniziano a diventare qualcosa di reale.
La responsabilità emotiva nelle canzoni di In3ccioSonoro
Perché sentire è bellissimo.
Ma restare richiede altro.
Richiede presenza.
Richiede chiarezza.
Richiede il coraggio di non sparire quando le cose diventano meno leggere e più vere.
Nelle canzoni di In3ccioSonoro torna spesso questa sensazione: persone che sentono davvero, ma che fanno fatica a sostenere ciò che provano quando le emozioni diventano concrete. Forse dietro certe distanze non c’è cattiveria.
A volte c’è solo difficoltà nel restare dentro emozioni troppo grandi senza avere paura di perdersi.
Oggi è facile creare connessioni profonde
Molti brani di In3ccioSonoro nascono proprio dentro questo contrasto moderno: connessioni velocissime e difficoltà sempre più grandi nel restare.
A volte sembra quasi che si cerchino emozioni come si cercano conferme:
qualcosa che faccia sentire vivi per un momento, ma senza il peso di ciò che quel momento potrebbe chiedere dopo.
Ci si avvicina velocemente.
Si condividono pezzi di sé.
Si crea intimità in pochissimo tempo.
Ma non sempre ci si ferma davvero a capire se si è pronti a sostenere ciò che si sta creando nell’altro.
Sentire tanto non significa sempre restare
Eppure alcune emozioni, quando vengono accese, non restano leggere.
Lasciano tracce.
Ci sono attenzioni che rimangono dentro.
Parole che continuano a fare rumore anche dopo giorni.
Piccoli gesti che per qualcuno magari erano normali, ma per qualcun altro diventano significativi.
Forse è anche per questo che oggi tante persone si sentono confuse nelle relazioni.
Perché ci si avvicina molto facilmente, ma spesso senza sapere davvero cosa si è disposti a sostenere nel tempo.
Forse è anche per questo che oggi tante relazioni sembrano consumarsi così in fretta: si cercano emozioni profonde, ma spesso si fatica a sostenere ciò che quelle emozioni comportano nel tempo.
È una riflessione che, in modo diverso, avevo raccontato anche nella canzone “Costava di meno”.
La responsabilità emotiva non è possesso
Io non penso di avere lezioni da dare a nessuno.
Nemmeno a me stesso.
Credo però che la responsabilità emotiva non significhi controllo, obbligo o perfezione.
Forse significa semplicemente ricordarsi che anche le emozioni degli altri hanno un peso.
Che certe attenzioni possono diventare importanti.
Che alcune vicinanze non restano superficiali solo perché non erano state programmate.
Ci sono emozioni che meritano delicatezza.
Perché anche quando qualcosa non funziona, resta comunque il modo in cui abbiamo attraversato il cuore di qualcuno.
Alcune emozioni lasciano tracce
Il punto non è ovviamente diventare freddi né tantomeno smettere di provare.
Forse il punto è ricordarsi che certe emozioni non sono mai completamente leggere quando coinvolgono davvero un’altra persona.
Perché sentire tanto è umano.
Ma avere cura di ciò che si è acceso nell’altro… forse lo è ancora di più.
Forse è anche questo che In3ccioSonoro prova a raccontare nelle sue canzoni: non la paura di amare, ma la difficoltà moderna di restare dentro ciò che si prova senza scappare quando diventa reale.
Marco – In3ccioSonoro

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